I DANNI DEL FUMO
Classe III A Elettrotecnica (Ins. Tutor Prof.ssa Giusa)
Alunni: De Francesco Daniel, Di Mauro Salvatore, Crimi Silvio, Vutano Giuseppe, La Rosa Sergio.
Classe III B Elettrotecnica ( Ins. Tutor Prof Greco)
Patorniti Vincenzo, Alibrandi Ivan, Zappalà Andrea, Turriti Claudio.
Ci sono poche certezze nella medicina, e certamente i danni del fumo sono tra questi. Sicuramente gli apparati più a rischio sono quello cardiovascolare e quello broncopolmonare. Ma non sono da sottovalutare gli altri aspetti: sono causati dal fumo di tabacco (dati OMS)
- il 93% dei tumori polmonari
- l'83% delle bronchiti croniche e degli enfisemi polmonari
- il 23% degli incidenti cardiovascolari
L'azione del fumare si può scomporre in tre diverse fasi: l'inspirazione (fumo attivo), l'autocombustione della sigaretta, e l'espirazione (che insieme alla precedente forma il fumo passivo). Per avere un'idea della gravità dei danni della sigaretta basti pensare che per ogni settimana di fumo la vita si accorcia di un giorno. L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha inoltre trovato ben 27 malattie causate dal fumo. I gravi agenti che influiscono sulla gravità del fumo sono cinque:
La quantità delle sigarette fumate al giorno
Il contenuto di nicotina e di catrame
Età di inizio
Da quanto tempo si fuma
Aspirazione più o meno profonda
APPARATO RESPIRATORIO
Ma perché l'apparato RESPIRATORIO è il più danneggiato dagli svariati inquinanti ambientali, atmosferici e voluttuari come il fumo di tabacco? La spiegazione la si ha facilmente se si tengono presenti alcune nozioni fondamentali di anatomofisiopatologia respiratoria.
QUANTE VOLTE: ognuno di noi ogni giorno inspira ed espira 15-20 volte al minuto e cioè 21.000-28.000 volte in un giorno, pari a circa 7,5-10 milioni di volte in un anno e a oltre mezzo miliardo di volte nella vita.
QUANTO: Ogni giorno inspiriamo ed espiriamo 15.000 litri d'aria (circa 5 milioni e mezzo in 1 anno) che viene filtrata da una superficie alveolare di 70-100 m2. Con l'inspirazione nelle 24 ore vengono convogliati negli alveoli 3.000 litri di O2, mentre con l'espirazione portiamo via dagli alveoli 6.000 litri di anidride carbonica(CO2). E' quindi invitabile che l'integrità dell'apparato ventilo-respiratorio possa venire attaccata da eventuali fattori nocivi presenti nell'aria che si respira. In ogni boccata di fumo sono contenute almeno 1015 (10 seguito da 15 zeri, numero impronunciabile) di sostanze ossidanti e irritanti che sono i principali responsabili:
a) della bronchite acuta e, alla lunga, di bronchite cronica (presenza di tosse ed escreato per almeno tre mesi all'anno per 2 anni consecutivi) ed enfisema (abnorme allargamento degli alveoli con distruzione delle loro pareti);
b) della aumentata incidenza e gravità di episodi asmatici ed infezioni respiratorie ricorrenti.
Gli idrocarburi policiclici aromatici contenuti nel "catrame" e il Polonio 210 sono invece i principali responsabili dello sviluppo dei tumori, polmonari e non solo...
APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO Il fumo è la causa
principale di malattie coronariche in uomini e donne e si associa
al:
30% delle morti causate da malattie coronariche.
Aumentato rischio di morte improvvisa.
Aumentata mortalità perioperatoria in pazienti con by pass coronarico.
Aumentato rischio di morte per aneurisma addominale aterosclerotico.
Aumentato rischio di vasculopatia periferica aterosclerotica
Azione sinergica con ipertensione ed ipercolesterolemia con forte aumento del rischio di coronaropatia e infarto.
Aumentato rischio di malattie cerebrovascolari.
Aumentato rischio di sviluppare emorragie cerebrali in donne che usano contraccettivi
Il fumo di sigaretta facilita non solo l'arteriosclerosi delle coronarie, ma di tutte le arterie. Questo provoca specialmente nei fumatori numerose malattie. Eccone alcune:
ARTERIOPATIAOBLITERANTE;
STROKE;
ANEURISMAAORTICO;
CARDIOPATIAISCHEMICA;
Il fumo, poi, stimolando una parte del nostro sistema nervoso (adrenergico) può favorire la vasocostrizione o gli spasimi delle arterie (soprattutto delle coronarie). Smettendo di fumare il rischio si riduce dopo solo un anno di astinenza. Dopo 20 anni diventa simile, ma sempre un po' superiore a quello di chi non ha mai fumato.
EFFETTI SUL CAVO ORALE E
SULL'ESTETICA
Diminuisce le difese immunitarie nei confronti della placca batterica determinando un ingiallimento della dentina. Aumenta il rischio di gengiviti e promuove l'insorgenza del cancro della bocca. Accelera l'invecchiamento della pelle etc. Aumento dell'irsutismo del volto e della raucedine con un rischio relativo per le forti fumatrici (+ di 10 sigg./die) di 5,6 per l'irsutismo del volto e di 14,2 per la raucedine.
EFFETTI SUGLI ALTRI
ORGANI
Il fumo aumenta il rischio di cancro della vescica, del
fegato, della laringe, dell'esofago e del pancreas.
Il fumo è inoltre un fattore di rischio per lo sviluppo e la
progressione di un precoce danno renale diabetico (albuminuria) e
per il peggioramento della retinopatia nei giovani soggetti
diabetici.