LEGGE CONTRO IL FUMO E TUTELA DEI NON FUMATORI
Classe II H (Ins. Tutor Prof.ssa Di Salvo)
Alunni: Di Bella Simone, Munaò Dario, Spina Mirko.
Respirare aria pulita al ristorante sarà presto possibile anche in Italia. Entro un anno, tutti i locali pubblici dovranno adeguarsi alle nuove norme che proteggono la salute di chi non fa uso di tabacco. In particolare, gli oltre 70.000 ristoranti e 130.000 bar distribuiti sul territorio nazionale potranno decidere se adeguarsi ai nuovi requisiti tecnici previsti dalla legge e, quindi, differenziare e ventilare in modo idoneo spazi per fumatori e zone riservate a chi non ha il vizio, oppure vietare del tutto le sigarette nei propri locali. E' stata fatta una legge non proibizionista che non vuole quindi influire sui comportamenti di coloro che fumano ma chiede che, laddove le persone che non fumano debbano convivere con le persone che fumano, ci sia rispetto da parte di costoro della volontà altrui di non essere intossicati dal fumo.
I divieti entreranno in vigore dal 13 gennaio 2005 e scatteranno sanzioni molto dure per i trasgressori. Però la cosa importante da notare è che questo non è necessario, non è obbligatorio; quello che è obbligatorio è che i locali, bar, ristoranti mettano a disposizione spazi dove non si fuma. Questo è obbligatorio per legge; non è necessario che essi attivino locali per i fumatori. Se desiderano farlo, questi locali devono essere chiusi e dotati di impianti con depurazione dell'aria per proteggere i fumatori stessi e coloro che lavorano in questo ambiente. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2003 si è, infatti, concluso il lungo cammino del decreto sulla salvaguardia della salute dei non fumatori.
Si tratta di una legge rispettosa delle libertà individuali che va nella direzione di cogliere il significato importante della prevenzione da danni del fumo che, come già detto, è causa di tumori e di malattie dell'apparato cardio-respiratorio gravi e con gravi conseguenze e gravi spese per la nazione. Questo provvedimento, dunque, rispetta le libertà di tutti ma soprattutto rispetta le libertà di chi non vuole essere intossicato dal fumo di poter frequentare ambienti pubblici, di svago e di lavoro, senza dover subire danni.
"Finalmente - ha dichiarato con soddisfazione il
Ministro Sirchia - ci siamo messi al passo con i Paesi più
evoluti dell'Unione Europea. Questo decreto è un atto di
civiltà."
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