MOTIVAZIONI CHE INDUCONO A FUMARE.

  Classe II H (Ins. Tutor Prof.ssa Di Salvo)

Alunni: Di Bella Simone, Munaò Dario, Spina Mirko.

Molti hanno fumato la prima sigaretta da bambini, nella propria abitazione, di nascosto dai genitori, altri lo hanno fatto, assieme agli amici, a scuola. Sono note al riguardo le "gite in bagno per farsi un tiro", così come tutte quelle situazioni di complicità dove il fumo coalizza in modo divertente. Il fumare è riconosciuto come comportamento globale che ha motivazioni sociali e personali.

Le motivazioni personali hanno a che fare con le gratificazioni sensoriali e la rassicurazione determinata da comportamenti automatizzati che fanno del fumare un'attività completa, espressione della personalità. L'immagine sociale del fumatore è carica di significati simbolici positivi che implicano l'autoaffermazione, la sicurezza, lo sprezzo del pericolo. Il modello è quello dell'uomo adulto la cui imitazione è per l'adolescente o la donna fumatrice affermazione della propria autonomia. A questo si lega la dimensione antropologica di rito di passaggio, di transizione verso il mondo degli adulti, dove il fatto che fumino diventa un fattore di rischio anche per i giovani, che si sentono sollecitati ad imitare il "buon esempio" e quindi a cominciare. La sigaretta ha per la donna un significato d'emancipazione da un certo stato di soggezione e per l'adolescente un significato di trasgressione, di valore giovane, contro il mondo dell'infanzia, verso il mondo degli adulti. Si sostiene quindi l'inefficacia di una campagna di persuasione basata su argomenti igienico - sanitari o moralistici, e l'esigenza di prevenire l'instaurarsi dell'abitudine smantellando i significati simbolici positivi dell'immagine del fumatore. Le motivazioni che spingono una persona a fumare sono numerose e complesse. Solo analizzandole attentamente è possibile comprenderle: la naturale curiosità che si prova per tutto ciò che è nuovo, specie se è proibito. I due temperamenti fondamentali dell'uomo, che per strade diverse portano al medesimo risultato: quello del capo, che si impone sfidando il pericolo e le leggi; quello del gregario, che imita, per essere accettato in un gruppo dove si sente più sicuro che da solo. Un atto di ribellione verso la famiglia e la società oppure, viceversa, la ricerca di un sostegno nel caso di difficoltà scolastiche, lavorative ed ambientali in genere. La noia e l'insofferenza per l'ambiente nel quale si vive. In un secondo tempo subentra un fattore che moltiplica gli effetti delle motivazioni specifiche: la libera disponibilità della sigaretta facilmente acquistabile o, addirittura, liberamente disponibile nell'ambiente familiare. La frequenza di un gruppo di amici che fumano  è un altro elemento di rischio proprio per il ruolo rivestito dai coetanei durante l'adolescenza, un'età critica per l'inizio del consumo di tabacco. Da un punto di vista del pensiero, spesso chi inizia a fumare sottovaluta i rischi del fumo, pensando ad esempio "che tanto tutti devono morire", oppure citando a se stesso innumerevoli esempi di persone ammalate di tumore pur essendo non fumatori. È evidente però la distanza che c'è tra il correre concretamente un rischio "avvelenandosi" e il naturale evolvere degli eventi della vita, curandosi della propria salute. Solitamente i fumatori si arrabbiano molto quando si sentono dire tutto questo, che già sanno, mentre i non fumatori restano senza parole di fronte a tanta caparbietà.

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PERCHE' SI COMINCIA A FUMARE :

CURIOSITA'

VALORE SIMBOLICO DEI COMPORTAMENTI

I DUE TEMPERAMENTI FONDAMENTALI       DELL'UOMO

UN ATTO DI RIBELLIONE

LA RICERCA DI UN SOSTEGNO

LA NOIA E L'INSOFFERENZA

FACILE DISPONIBILITA' DELLA SIGARETTA